salottino culturale

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Io filosofo

Potrei essere accusato di presunzione ma , giunto all’età
di 84 anni azzardo a qualificarmi come filosofo della
mente ! Al fine di non essere frainteso, devo precisare
che questo ruolo più che dai miei titoli di studio
conseguiti in anni lontani : una laurea che mi ha
autorizzato ad insegnare storia della filosofia, (materia
che purtroppo ancora oggi allontana i giovani dal
pensiero filosofico) , a cui ho aggiunto un’ulteriore
specializzazione in filosofia della mente e neuroscienze,
ma più che a queste certificazioni ufficiali che
garantiscono una credibilità spesso non sorretta da
reali conoscenze , io mi riferisco a quella
predisposizione antropologica che tutti dovremmo
possedere e che spinge Kant ad affermare “ Habe mut
dich deines eigenen Verstandes zu bedienen”
(l’oraziano Sapere aude) Abbi il coraggio di pensare con
la tua propria testa”! Un traguardo che diventa
realizzabile soltanto quando, presa coscienza del nostro
ruolo di animali darwinianamente evoluti e quindi
animali molto conflittuali , di fronte agli evidenti limiti
naturali dei nostri sensi e della nostra mente, ci si
convince finalmente che le verità assolute , i
dogmatismi, possibili in ogni campo delle nostre
conoscenze e che si risolvono spesso in tragedie, sono
soltanto velleitari e patetici tentativi di placare lo
sgomento che ci coglie di fronte al caos che ci circonda
non sapendo neppure , come dice bene Heidegger,

perché siamo stati scagliati nel mondo e dove finiremo !
La presa di coscienza di questo nostro ruolo di animali
precari , richiede, con gli scarsi strumenti a disposizione
, nel mio caso la filosofia della mente , l’antropologia
evolutiva e le neuroscienze , il superamento di quella
dicotomia tra relativismo e dogmatismo, con una serie
di ragionamenti sia personali, intimi e specifici, come
anche generali e applicabili a qualsiasi persona desideri
porsi quelle domande caratteristiche della filosofia
della mente ai fini di una umanità sempre più conscia
dei propri limiti e quindi disposta al dialogo nei
confronti di chi la pensa diversamente poiché , non solo
in senso antropologico ma soprattutto anche in senso
ecologico noi come tutte le forme viventi siamo tutti
sulla stessa barca ! (o arca in attesa di un possibile
diluvio) .

Manrico zoli

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