salottino culturale

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Senza titolo

Sono ormai più di sei anni che mi occupo di ricerca oncologica. Giusto per chiarire, non sono un medico ma un semplice statistico che si occupa di epidemiologia. La mia vita si basa sui numeri e quando ho iniziato la mia carriera non mi importava da dove avessero origine. Dacché ho iniziato a lavorare in oncologia, poco dopo la laurea, i miei progetti sono sempre stati dedicati ai giovani. Non ho scelto di farlo per ideali, ma perché era ciò che di meglio in quel momento il mondo del lavoro offriva ad un neo-laureato in biostatistica. Qualcosa, però, nel tempo è cambiato. Il gelido calcolatore dentro di me ha lasciato spazio all’appassionato ricercatore, grazie alla crescente consapevolezza del valore di quello che facevo.

Ho sempre pensato che le nuove generazioni fossero più vuote delle precedenti, come la mia. Credo sia una sensazione comune ad ogni generazione che passa. La mia speranza nel futuro, paradossalmente, la danno i giovani col cancro. Negli anni ho sentito tante testimonianze di vita vissuta di giovanissimi che hanno lottato, e sconfitto, o stanno ancora lottando con questa malattia. L’adulto che riceve una diagnosi di tumore ha la consapevolezza di cosa potrebbe lasciare, la grande forza del giovane invece la vedo proprio nell’incertezza. L’incertezza di un futuro che andrebbe a costruire, mista alla speranza e ai sogni di un adolescente, possono creare una magia tanto forte quanto invisibile agli occhi di chi può solo osservare dall’esterno.

Ho visto ragazzi confortare non solo le proprie famiglie, ma anche la stessa comunità scientifica, con una consapevolezza che nessun adulto potrebbe anche solo immaginare. Ho ascoltato, con le lacrime agli occhi dalla commozione, adolescenti che esprimevano pubblicamente sentimenti di paura e disagio con un coraggio disarmante; soprattutto se declinati in un mondo in cui si ha paura di parlare anche con sé stessi guardandosi allo specchio. Chi di noi potrebbe fare mai altrettanto?

Sono fiera di loro, sono grata per essere ogni giorno al servizio di una comunità che si costella di persone come loro.

(anonima)

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